Tagged: Brescia – Cronaca

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Strage in A21, l’ultimo viaggio dei Kornatowski: rimpatriate le salme

Adesso li aspettano tutti. A casa. Per l’ultimo saluto. Dopo il nulla osta disposto dal sostituto procuratore Roberta Panico, sono partite martedì, in mattinata, dall’obitorio del Civile, le cinque salme delle vittime rimaste coinvolte nello schianto in A21 il 2 gennaio scorso.

Raccolti 36mila euro per i funeraliUn’intera famiglia francese sterminata nel maxi tamponamento in autostrada, morta carbonizzata a seguito dell’esplosione dell’autocisterna carica di benzina colpita da un camion che trasportava ghiaia. Nel mezzo, la Kia Sportage bianca della famigliola arrivata in Italia per trascorre re le vacanze di Natale: fino a Venezia, dopo una tappa a Verona. A bordo c’erano Wilfrid Kornatowski, 32 anni, la moglie Sabrina, 29, e i loro figlioletti Nolhan, 7 anni , e Lina, 2, oltre al piccolo Mathèo, 13 anni, fratello minore di Wilfrid (insieme nella foto). «Se lo portavano ovunque» dicono gli amici più cari e i parenti, distrutti dal dolore. L’ultimo viaggio di questa famiglia è verso ..

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Strage in A21, l’ultimo viaggio dei Kornatowski: rimpatriate le salme

Adesso li aspettano tutti. A casa. Per l’ultimo saluto. Dopo il nulla osta disposto dal sostituto procuratore Roberta Panico, sono partite martedì, in mattinata, dall’obitorio del Civile, le cinque salme delle vittime rimaste coinvolte nello schianto in A21 il 2 gennaio scorso.

Raccolti 36mila euro per i funeraliUn’intera famiglia francese sterminata nel maxi tamponamento in autostrada, morta carbonizzata a seguito dell’esplosione dell’autocisterna carica di benzina colpita da un camion che trasportava ghiaia. Nel mezzo, la Kia Sportage bianca della famigliola arrivata in Italia per trascorre re le vacanze di Natale: fino a Venezia, dopo una tappa a Verona. A bordo c’erano Wilfrid Kornatowski, 32 anni, la moglie Sabrina, 29, e i loro figlioletti Nolhan, 7 anni , e Lina, 2, oltre al piccolo Mathèo, 13 anni, fratello minore di Wilfrid (insieme nella foto). «Se lo portavano ovunque» dicono gli amici più cari e i parenti, distrutti dal dolore. L’ultimo viaggio di questa famiglia è verso ..

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Via Milano sarà laboratorio sociale,un ruolo di spicco per il teatro Ideal

Un progetto di rigenerazione urbana che cambierà il volto di via Milano, una delle zone critiche e in cerca di identità della periferia cittadina (degrado, immigrazione, dismissione di fabbriche…), in cui sarà la cultura, fattore di crescita e inclusione, a costituire la qualità che fa la differenza. Entro cinque anni, questo il temine di tempo, il comprensorio diventerà una laboratorio sociale ricco di opportunità grazie ad azioni e interventi di largo respiro che coinvolgeranno,oltre agli abitanti dei quartieri viciniori, anche le associazioni e le realtà teatrali cittadine (Ctb, Teatro Telaio, Teatro19) più impegnate a dare un senso di comunità attraverso il loro lavoro sul territorio.

Il cuore pulsante e aggregativo sarà il Nuovo Ideal, complesso ricavato dall’ex fabbrica Ideal Clima, composto di una sala per la prosa e la musica (360 posti) e una di teatro per bambini e famiglie (200 posti). L’edificazione sarà completata nel 2020. Questo il progetto intitolato «Oltre la strada»..

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Un milione dall’Europa per 5 progetti di ricerca dell’Università di Brescia

Nel 2017 l’università statale di Brescia ha ottenuto oltre un milione di euro dall’Unione europea a sostegno di cinque progetti di ricerca. «Il finanziamento — ha osservato in rettorato il rettore Maurizio Tira —, conferma la capacità del nostro ateneo di riuscire ad attrarre risorse importanti». Attraverso bandi, il che non è affatto semplice: «Anzi — ha sottolineato il rettore —, sta diventando sempre più difficile». Non solo, se come ha ricordato la delegata d’ateneo Marina Pizzi «i finanziamenti europei sono la principale fonte per sostenere la ricerca in università», sempre più in futuro bisognerà essere bravi non solo a fare ricerca ma anche a scrivere bandi. «E l’ateneo — ha detto il rettore — può fornire un buon sostegno anche sotto il profilo burocratico». I cinque progetti di ricerca presentati ieri saranno in collaborazione con università, enti pubblici o privati italiani ed europei, sintesi perfetta del reticolo di collaborazioni, studi, circolazione di ricercatori che sta ..

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Tra ricordo, orrore e sport: la neve, gli alpini e le vacanze

Le celebrazioni del 75esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka si aprono mentre le Alpi sono coperte da un manto nevoso che non si vedeva da anni. In tutti e due i casi, la drammatica ricorrenza della ritirata di Russia e le Alpi imbiancate, è la neve a essere protagonista della scena. Ma la convergenza si ferma qui, perché le due nevi, quella russa e quella delle nostre montagne, non quanto a composizione chimica, ma quanto a materie dell’immaginario, non hanno quasi niente in comune. E voglio sottolinearlo perché mi sta a cuore dire un’altra cosa: oggi facciamo fatica a capire davvero le sofferenze degli uomini incolonnati in un interminabile serpente che si snoda per la pianura innevata, secondo le immagini che restano per sempre impresse negli occhi di chi le abbia viste almeno una volta.

In questi giorni sto seguendo all’università una tesi di laurea magistrale sul Sergente nella neve di Mario Rigoni Stern. Il mio allievo, che si chiama Enzo Guerini, ha contato le volte..

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Addio a Apache, cane poliziotto della Locale in prima linea contro la droga

Lo adoravano i bambini che lo riempivano di coccole nel cortile del Comando, in via Donegani. Ne era orgoglioso il suo conduttore, che con lui ha condiviso indagini e soddisfazioni. Anche fuori provincia. Lo accarezzavano i passanti che lo scorgevano «in servizio» per le vie del centro storico: una zampa alzata in cenno di saluto, e via, a catturare i cattivi che, ingenui, pensavano di potersi beffare del suo fiuto infallibile: lui, la droga, la trovava sempre. In maggio, in una scuola superiore, fiutò pochi grammi di hashish nascosti sopra la tubatura di un bagno passando in corridoio.

Gli agenti e l’assessore ricordano ApacheEra un poliziotto, Apache. A quattro zampe. Pastore tedesco ingaggiato dalla Locale di Brescia nel 2008, contava oltre seicento interventi operativi. Ed è stato in prima linea fino alla fine: sabato ha partecipato all’ultima operazione antidroga nel parco di via Caleppe prima che il suo cuore stanco (ormai a riposo «forzato») domenica smettesse di battere. Sui s..

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Spacciatore ucciso: «Pieno concorsodei fidanzati. Ma a colpire è stato lui»

Che la loro «versione» traballasse era piuttosto chiaro. Non la ricostruzione di Manuel Rossi, barista di 30 anni, che ha confessato addossandosi completamente la responsabilità di un omicidio per «proteggere» la compagna Giulia Taesi, che di anni ne ha 23. E nemmeno il racconto di lei, che la conferma, collocandola altrove durante il massacro di Riadh Belkahla, spacciatore tunisino ucciso con 81 coltellate la sera del 12 aprile 2016 nelle campagne di Erbusco per un debito di droga da mille euro. Ma è la presidente della seconda sezione penale Anna Di Martino — nelle 25 pagine che motivano la sentenza di primo grado a carico di Giulia, condannata in abbreviato a 16 anni — a cambiare le carte in tavola. O meglio, a collocare i protagonisti di questa triste vicenda in «posizioni» diverse rispetto a quelle dichiarate dagli imputati. Così come sostenuto anche dal pm, secondo cui però sarebbe stata Giulia a sferrare i fendenti mortali.

La ricostruzione del massacroPer il tribunale è «insos..

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Tir sbanda e travolge quattro auto, un morto sulla Fascia d’oro

Incidente mortale alle 15.30 sulla Fascia d’oro. Un camion che viaggiava da Castenedolo verso Montichiari sulla 236 ha improvvisamente sbandato all’altezza dello stabilimento della Ristora, investendo quattro auto. Tra gli automobilisti coinvolti c’è un morto.

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Strage di Erba: Rosa e Olindo in tribunale per la revisione del processo

Nonostante si tratti di un’ udienza tecnica e che non entra nel merito, Olindo Romano e Rosa Bazzi sono tornati in aula a Brescia martedì 16 gennaio. I due condannati per la strage di Erba del 2006 si sono presentati davanti alla Corte d’Appello presieduta da Enrico Fischetti: la Corte deve nominare i periti che analizzeranno i reperti che secondo la difesa non sono mai stati presi in considerazione nelle indagini sulla strage. L’analisi dei reperti – un accendino, una tenda, un mazzo di chiavi e alcune formazioni pilifere su indumenti – potrebbe portare la difesa a presentare istanza di revisione del processo.

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Giù la Tintoretto ma non la Cimabue: il piano crea «crepe» anche nella maggioranza

La torre Tintoretto, il palazzone stile Germania Est di San Polo, vuoto da quattro anni, si conferma tallone d’Achille dell’amministrazione Del Bono. Solo ieri, a cinque mesi dalla fine della consigliatura, è passata (anche con i voti della minoranza) la variante al Pgt che permette ad Aler di preparare un bando di gara per deciderne il destino: potrà essere demolita per ricostruire sul suo sedime nuovi edifici (c’è l’offerta di Investire Sgr da 29 milioni) ma anche ristrutturata (ancora nessuna offerta in tal senso).

Il settore urbanistica della Loggia aveva previsto lo stesso duplice destino anche per la sua torre gemella, la Cimabue. Che invece ieri è stata «salvata» da un emendamento del Pd. «Perché oggi, per la Cimabue, non ci sono affatto i 33 milioni che Paroli ottenne nove anni fa per svuotare la Tintoretto» spiega il sindaco Del Bono: quindi non ha senso parlare di una sua potenziale demolizione. La decisone è bollata come «schizofrenica» da tutte le minoranze di centrodest..

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Frammenti di una stagione: politica, cosa insegna il passato

La cronaca si fa storia, come è giusto. Le pagine di Franco Gheza e Maurilio Lovatti che ricostruiscono l’esperienza politica e sociale del circolo Miche Capra, in un volume presentato ieri, sono un tuffo nella memoria di una stagione che vide la politica bresciana carica di primati e di prestigio nati da duri contrasti, da intense passioni, dal prevalere, dentro la società, di quei corpi intermedi che sono il presidio e la crescita della vita democratica. Erano gli anni dello sviluppo, della città che si espande e poi del primo ripiegamento, della disgregazione, l’arrivo del terrorismo di destra e di sinistra, e il qualunquismo, il rifugio nel privato, il dominio dell’individualismo. Il «circolino» di vicolo San Clemente è un romanzo di formazione, l’idea di un riscatto sociale delle classi popolari, la gestione dell’amministrazione pubblica, e la presenza civile come elemento di coesione della vita sociale. Quel gruppo, da cui uscirono parlamentari, sindacalisti, aclisti, amministrat..

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Valcamonica, nel Pd lotta fratricida sui nomi per le elezioni regionali

Esercizio di democrazia o resa dei conti? La scelta dei nomi da candidare alle prossime elezioni regionali e politiche in valle Camonica oscilla fra questi estremi, con amministratori locali pronti a compiere il grande balzo, e politici azzoppati «traditi» dal proprio territorio. Ad aprire le danze è stato il Partito democratico, che ha scaricato la deputata uscente Marina Berlinghieri preferendole il portavoce ed ex sindaco di Ponte di Legno Mario Bezzi . Durante una riunione terminata alle 2 di notte, i democratici camuni, pur potendo contare su un candidato donna e su un candidato uomo, sfruttando così la richiesta di genere imposta dalla scheda elettorale, hanno preferito andare alla conta fratricida. 28 voti li ha raccolti Bezzi, 18 Berlinghieri. Questi due nomi saranno ora trasmessi ai reggenti del partito che stanno preparando le liste (i vari Lotti, Martina, Franceschini, Orlando… Renzi) per essere inseriti in qualche collegio o nel listino del proporzionale. Sì, perché anche..

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«Stangata» sulla staffetta della droga: condanna più alta del pusher

Otto maggio 2013, casello dell’autostrada di Grumello (Bergamo). I carabinieri del Ros avevano ricevuto una soffiata: stava arrivando un carico di droga. Andreino Mangerini, di Provaglio di Iseo, 63 anni compiuti domenica, era stato fermato per primo ma sulla sua Volkswagen Golf non c’era nulla. Pochi minuti dopo e un tentativo di inversione, era arrivato Antonio Casali, 65 anni, di Telgate. Sotto il sedile del passeggero della sua Chevrolet aveva 3,340 chili di cocaina. Casali era finito in manette, Mangerini era stato denunciato per essere la «staffetta».

Ora che la sua condanna a 12 anni è diventata definitiva colpisce che sia più alta di quella di Casali, 9 anni e 4 mesi ridotti a 7 in appello. Anche se hanno fatto scelte processuali diverse: lui il dibattimento, l’altro l’abbreviato. La «disparità di trattamento» è uno dei motivi per cui gli avvocati Riccardo Tropea e Marzia Donadini hanno impugnato la sentenza d’appello. Hanno calcolato che se anche Casali non avesse avuto lo ..

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Incendio alla Saleri, un giovane rivendica la paternità ma non c’è nessun dolo

Nessun mistero, nessun dolo, nessun atto intimidatorio. L’incendio che giovedì sera ha distrutto il magazzino della Sil Saleri di Lumezzane non avrebbe origini dolose, ma sarebbe frutto dell’accidentalità. È questa la conclusione a cui sono arrivati i vigili del fuoco di Brescia intervenuti per domare il rogo e incaricati dalla Procura, insieme ai carabinieri della compagnia di Gardone Val Trompia, di ricostruire i fatti.

Non c’è ancora l’ufficialità, ma nulla fa pensare a un gesto doloso. Anche perché entrare nel magazzino andato in fumo, secondo quanto accertato dalle forze dell’ordine, era impossibile. I vigili del fuoco hanno effettuato una serie di sopralluoghi dopo essere riusciti a domare l’incendio. Per l’intera notte, fra giovedì e venerdì, hanno lavorato in tredici squadre per spegnere le fiamme che hanno distrutto oltre ai settemila metri quadrati del magazzino e hanno pure intaccato un’azienda vicina. Ma gli accertamenti hanno dato tutti lo stesso risultato: nel magazzino..

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Vicesindaco, Verde, Sicurezza: le basi del patto Lega-Forza Italia

Tutti a precisare che prima devono esserci i necessari passaggi nei direttivi del partito (ieri in Lega, giovedì in Forza Italia) ma nel centrodestra gravitante intorno alla Loggia si delineano con nettezza i contorni dell’alleanza. «Ci sono tre richieste che saranno imprescindibili per la Lega Nord – taglia corto Massimo Tacconi, attuale capogruppo in consiglio comunale -: il vicesindaco e gli assessori all’Ambiente ed alla Sicurezza». Fossero solo queste le richieste, «sarei disposta a sottoscriverle immediatamente una volta confermata candidata per la corsa a sindaco» commenta a caldo Paola Vilardi.

Tacconi però non si sbilancia ancora sulla sua «candidatura» a potenziale ruolo di vicesindaco. Ma di altre figure politiche con una rodata conoscenza della macchina amministrativa comunale non ce ne sarebbero molte. «Ad oggi non ho ancora deciso cosa fare – ha spiegato ieri a margine del consiglio comunale -. Non perché non abbia più la voglia di fare politica ma per motivi personali..

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Il genio di Tiziano e i suoi seguaci in mostra al Santa Giulia

Del genio bulimico, immenso e spilorcio che sfregava la materia con le dita e disegnava Maddalene dal fascino carnale, osannato dagli imperatori si chinavano a raccogliergli i pennelli e detestato da Sartre, ci saranno quattro dipinti e una xilografia: la «Madonna con bambino» dell’Accademia Carrara, il «Ritratto di Tommaso Mosti» concesso da Palazzo Pitti, il «Ritratto di Gian Giacomo Bartolotti da Parma» del Kunsthistorisches, la «Madonna con bambino e San Rocco» del Prado e il «Trionfo di Cristo» dei Musei civici di Brescia.

Tra polittici digitali (l’Averoldi) e capolavori, la mostra «Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia» (la vernice il 21 marzo in Santa Giulia; fino all’1 luglio) ruota soprattutto attorno agli artisti imbevuti del colore di Tiziano: Romanino, Moretto e Savoldo. «Vogliamo evocare il grande scenario nel quale si dispongono storie meravigliose: il rapporto tra Brescia e Venezia nel Cinquecento» fa sapere il curatore Francesco Frangi.

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Il Brescia verso l’esonero di Marino: Di Carlo possibile sostituto

Il Brescia potrebbe cambiare allenatore: sono sempre più insistenti le voci sull’esonero di Pasquale Marino. Lunedì, alle 10, gli uomini-mercato del presidente Cellino sono stati convocati per una riunione-fiume negli uffici di via Ferramola: il meeting tra il presidente, Sagramola, Salerno, Cristallini, Dalla Mano e Filucchi è finito alle 16.15. Virgolettati ufficiali: nessuno. Ma l’esonero potrebbe essere ufficializzato tra qualche ora. La panchina di Pasquale Marino era a rischio già dopo la partita con l’Ascoli, tuttavia sembrava che Cellino volesse concedere tempo all’allenatore. Si aspettavano rinforzi dal mercato durante il ritiro della squadra a Latina: non sono arrivati. Per il post Marino circola il nome di Domenico Di Carlo. Altri rumors davano per certo il ritorno di Boscaglia, esonerato a ottobre. Ma sembra poco probabile.

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Campo Marte intitolato a Sam Quilleri: il ricordo di Brescia e degli alpini

C’erano tutti. Le istituzioni, con il sindaco Emilio Del Bono a svelare il suo nome impresso sul marmo. Ma anche la famiglia, gli alpini, naturalmente, Ana, Fiamme Verdi e decine di bresciani. Tutti per lui, a sua penna nera, partigiano, ma anche uomo di sport e di politica. Anzi, «un galantuomo» è stato definito nell’emozione generale, in mattinata, Fausto Sam Quilleri. Perché è a lui che sabato mattina è stato ufficialmente intitolato Campo Marte. Lui che «al motto mens sano in corpore sano credeva moltissimo. Amava lo sport e credeva nel suo valore, quindi sarebbe molto contento di questa scelta» ha detto commossa la figlia di Sam Quilleri, Silvia.

Una scelta, ha sottolineato il sindaco, «per ricordare una figura che ha lasciato il segno nella vita della società civile». Cremasco d’origine, Sam Quilleri si trasferì a Brescia giovanissimo: qui frequentò prima l’Arici poi il liceo Classico Arnaldo fino a iscriversi alla facoltà di Ingegneria, e laurearsi dopo la guerra. Medaglia di ..

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Paesaggi di casa, la sfida che pesa: un convegno per riflettere

Venerdì e sabato prossimi Brescia ospiterà un convegno dedicato al tema dei paesaggi promosso da Ateneo, Università e Fondazione Brescia Musei. Il bagaglio di pensiero e analisi che sostanzia questo appuntamento guarda al paesaggio come bene estetico, ma anche turistico e dunque economico. Paesaggi naturali e paesaggi antropici sono egualmente fondamentali nello stabilire (o nel ripristinare) il nostro equilibrio mentale e i nostri equilibri di bilancio. Il poeta Andrea Zanzotto avvertiva che il paesaggio «è trovarsi davanti ad una grande offerta, a un immenso donativo che corrisponde all’ampiezza dell’orizzonte. È come il respiro stesso della psiche, che imploderebbe in se stesso se non avesse questo riscontro». La tutela è tanto più complicata in territori come i nostri che la natura ha dotato di straordinaria bellezza e al tempo stesso di spirito imprenditivo, di attitudini manifatturiere non minimaliste, di ambizioni infrastrutturali «paesaggivore». Come uscirne? Un primo passo sal..