Tagged: Bergamo – Cronaca

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«In un secondo il cane ha azzannato mia figlia Ho lottato per liberarla»

«Se Katherine aveva paura del cane? Mai. Quando la mettevamo nel seggiolone e non le andava di mangiare il pane, allungava qualche pezzettino a Leone. Glielo dava direttamente e lui lo afferrava piano, con delicatezza, senza morderle le mani». Max Maldonado mima la scena nel corridoio dell’ospedale, alle spalle il girotondo di bambini felici che decora l’ingresso della Terapia intensiva infantile del Papa Giovanni. Unisce pollice e indice, come se ci fosse una briciola da trattenere. Come faceva la sua piccola di soli 14 mesi, che ora potrebbe non farcela perché Leone, domenica sera, all’improvviso, l’ha azzannata ferocemente. Sulle dita del padre restano i segni della disperata lotta per liberarle la testa dalle fauci dell’animale.

L’aggressione è avvenuta in un baleno, all’ora di cena, nel loro appartamento in via Comin Ventura, a Bergamo. «In casa c’erano alcuni amici — racconta Maldonado, 38 anni, originario di Cochabamba, in Bolivia, in Italia dal 2001, di professione montatore ..

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L’urna del Papa anche in carcere

Torna a casa il Papa bergamasco. Per dono di Papa Francesco, il corpo di Angelo Roncalli sarà a Bergamo dal 24 maggio al 10 giugno in occasione del 60esimo anno della sua elezione a pontefice, avvenuta il 28 ottobre 1958.

«Ringraziamo Papa Francesco — dice il vescovo Francesco Beschi — per questo gesto di amore paterno nei confronti della nostra Diocesi. Pensare al santo Papa Giovanni XXIII che torna nella sua terra mi ha fatto ricordare quanto lui disse, pochi mesi dopo l’elezione a pontefice, in un’udienza a un gruppo di bergamaschi: “Vi esorto a progredire sempre nella bontà, nella virtù, nella generosità, affinché i bergamaschi siano sempre degni di Bergamo”».

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Garatti, i viaggi in Spagna e Olanda e il tesoretto nascosto ai familiari

Il padre aveva fatto un mutuo da 140 mila euro, per ristrutturare la casa di famiglia, in via Battisti 6, a Costa Volpino. E aveva anche chiesto al figlio un aiuto ulteriore, un prestito di 10 mila euro, appuntandoselo su un foglietto, per ricordarsi anche di quel debito. Ma Franco Garatti, papà di Fabrizio, non sapeva che proprio il figlio gli aveva nascosto in casa 1 milione e 465 mila euro in contanti, dieci volte la somma che lui aveva chiesto alla banca. Non lo sapeva, i carabinieri ne sono certi. Franco Garatti ha scoperto quel tesoretto, insieme ai militari, solo pochi giorni dopo la scomparsa del figlio, il 26 maggio 2016, probabilmente dovuta a un tragico regolamento di conti nel mondo di una malavita di livello: traffico di stupefacenti, usura, false fatturazioni nel settore dei metalli.
Fabrizio Garatti Per i familiari è semplicemente Fabrizio, o Fabri, di casa a Gratacasolo di Pisogne con la moglie Monica Frassi e un figlio piccolo, precedenti penali in passato legati all..

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Spirano, cade in una tomba e muore al cimitero

Un pensionato di 74 anni è precipitato in una tomba ed è morto. È successo oggi 16 gennaio, alle 14.30, al cimitero di Spirano. In via Pace sono intervenuti i medici del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Treviglio e i tecnici dell’Ats. Al momento, non è chiaro se la morte sia avvenuta in seguito a una caduta accidentale o se all’origine ci sia un malore.

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Orio, per il bagaglio a mano si paga: le nuove regole di Ryanair tra indifferenza e poche critiche

Aeroporto di Orio al Serio, ore 16. Passeggeri frettolosi, biglietti svolazzanti, buste a parte per i liquidi e, da ieri, un’etichetta gialla applicata sugli ex bagagli a mano che ora finiscono in stiva. La «rivoluzione» Ryanair sembra accolta senza grosse polemiche, almeno dai passeggeri di ieri a Orio. Secondo il nuovo regolamento, i viaggiatori Ryanair che non acquistano la priorità non possono più portare il bagaglio a mano con sé in cabina, ma solo borse al massimo di 35 per 20 per 20 centimetri, mentre trolley piccoli o zaini vengono etichettati prima dei controlli sicurezza e imbarcati in stiva gratuitamente. Per tenerli in cabina, si deve acquistare la priorità (pagando in aggiunta 5 euro per il bagaglio) o dei «pacchetti» da 30 a 60 euro in base al numero e al peso dei bagagli.

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False fideiussioni per milioni di euro: bergamasco ai domiciliari

C’è anche un commercialista bergamasco tra gli arrestati in una complessa indagine della guardia di finanza di Forlì. Due le persone in carcere, sei ai domiciliari, tra cui, appunto, il bergamasco. Sono accusati a vario titolo di abusivismo finanziario, bancarotta fraudolenta, truffe, anche aggravate, realizzate mediante emissioni di garanzie fideiussorie false, ricettazione ed appropriazione indebita. Trentaquattro i denunciati. Operavano tra Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia.

Nel corso dell’attività investigativa è stato già accertato il pagamento di premi per un capitale garantito pari a circa 50 milioni di euro mentre sono in corso ulteriori accertamenti su polizze che si ritiene possano essere state proposte/stipulate per ulteriori 150 milioni. Tra i beneficiari delle false polizze fideiussorie, oltre a privati ed imprenditori, figurano anche istituti di credito ed enti pubblici. Allo stato 150 risultano gli episodi di truffa ricostruiti. Tra questi si segnala il tentato acqu..

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Coca in A4, la staffetta condannata a una pena più alta del corriere

Otto maggio 2013, casello dell’autostrada di Grumello. I carabinieri del Ros avevano ricevuto una soffiata: stava arrivando una carico di droga. Andreino Mangerini, di Provaglio di Iseo, 63 anni compiuti domenica, era stato fermato per primo ma sulla sua Volkswagen Golf non c’era nulla. Pochi minuti, e un tentativo di inversione dopo, era arrivato Antonio Casali, 65 anni, di Telgate. Sotto il sedile del passeggero della sua Chevrolet aveva 3,340 chili di cocaina. Casali era finito in manette, Mangerini era stato denunciato per essere stato la «staffetta».

Ora che la sua condanna a 12 anni è diventata definitiva colpisce che sia più alta di quella di Casali, 9 anni e 4 mesi ridotti a 7 in appello. Anche se hanno fanno scelte processuali diverse: lui il dibattimento, l’altro l’abbreviato. La «disparità di trattamento» è uno dei motivi per cui gli avvocati Riccardo Tropea e Marzia Donadini hanno impugnato la sentenza d’appello. Hanno conteggiato che se anche Casali non avesse avuto lo s..

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A San Simone boom di richieste per una notte in igloo

Il cantiere è composto dalla seguente attrezzatura: pale e cassette. Le prime per ammucchiare, le altre per dare la forma ai mattoni. A San Simone sta per sorgere un nuovo albergo. Di neve. L’idea, banale, economica e fortunatissima, è venuta all’imprenditore Davide Midali che giovedì 18 gennaio inaugurerà l’igloo village: sei igloo dove si potrà passare la notte. I pasti al suo rifugio, lo Scoiattolo. Una risposta al primo inverno con gli impianti da sci fermi.

Dopo che la notizia ha iniziato a circolare, il suo cellulare non ha smesso di squillare un attimo. «Incredibile», dice mentre tira il fiato prima di finire il tetto del terzo hotel di ghiaccio. Lui è pure il direttore lavori. Temperature permettendo, durerà fino a febbraio. L’offerta prevede pacchetti con cena alla carta, colazione biologica e ciaspolata al mattino, anche per bambini dai sei anni. Gli igloo sono dotati di pavimento in paglia, materassino ad aria, thermos e candele profumate. Per passarci la notte è necessari..

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Bergamo, sarà l’anno dei parchi: interventi per 4 milioni e mezzo

Giardini, parchi avventura, orti e chi più ne ha, più ne metta. Per il Bergamo il 2018 sarà una scorpacciata di opere dedicate al verde anche grazie alle risorse del progetto Legami Urbani. Gli interventi sono sparpagliati nei quartieri e sono firmati da architetti e paesaggisti: dalla Celadina alla Malpensata, da Boccaleone alla Trucca. Complessivamente il Comune investirà 4 milioni e 600 mila euro.

Celadina Il parco Baden Powell, alla Celadina, diventerà un parco inclusivo. Sarà realizzato, cioè, pensando soprattutto a disabili e ipovedenti con una sequenza di attrezzature accessibili a tutti e pensate per creare un percorso continuo in tutto il parco, che sarà completamente rinnovato. Sempre alla Celadina, tra via Pizzo Scais e via Daste Spalenga, sarà riaperta l’area verde oggi inibita per problemi di sicurezza della grande struttura in legno che si trova al suo interno. È prevista un’opera di consolidamento per renderla di nuovo fruibile.

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Nuovo blitz a Zingonia: occupa appartamento, arrestato per spaccio

Nuovi controlli anti abusivi nelle torri di Zingonia. Lunedì 15 gennaio i carabinieri della compagnia di Treviglio con gli agenti della polizia locale di Ciserano hanno fatto irruzione in un appartamento della «Athena 3», condominio già oggetto di perquisizioni nei mesi scorsi.

All’interno di un’abitazione hanno scoperto un marocchino di 28 anni, clandestino. L’aveva occupata abusivamente per farci, secondo i carabinieri, il suo deposito dello spaccio. Sempre nell’abitazione sono stati trovati 7 etti i droga tra hashish e cocaina. Il giovane è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Contestato anche il reato di invasione di edifici.

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Il ritorno di Papa Roncalli sposta il Bergamo Pride

Cambia la data del primo Bergamo Pride. Non si terrà più il 26 maggio, ma in un altro giorno, sempre di maggio, ancora da definire. Il motivo lo spiega Arcigay Bergamo Cives in un comunicato: ci sono «motivi di ordine pubblico» e anche «ragioni di opportunità». In quei giorni, a Bergamo, arriverà la teca con il corpo di Papa Giovanni XXIII. «Un evento storico e unico a Bergamo, che coinvolgerà l’intera diocesi», scrive Arcigay, che ha così deciso di spostare il Pride.

La teca di Roncalli torna a Bergamo nel 60esimo anniversario della sua elezione a Pontefice (che avvenne il 28 ottobre 1958), nel 55esimo anniversario dell’enciclica Pacem in Terris (11 aprile 1963) e della sua morte (3 giugno 1963). «Ci era sfuggita la concomitanza con questo evento — spiega Marco Arlati, presidente di Arcigay Bergamo Cives —. Appena l’abbiamo scoperto, un po’ per caso, abbiamo deciso di spostare il Pride, che dovrebbe richiamare tantissima gente in città. Tutti i vari gruppi di Arcigay saranno alla no..

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Bergamo, bimba azzannata alla testa dal cane di famiglia

Azzannata alla testa dal cane di famiglia, un incrocio tra un boxer e un pastore tedesco. È accaduto domenica 14 gennaio in un appartamento in via Comin Ventura, in zona via Carducci, a Bergamo, e ora una bambina di 14 mesi è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni. La notizia, riportata da L’Eco di Bergamo, è confermata dai carabinieri, che hanno denunciato il padre per lesioni colpose.

L’aggressione è avvenuta alle 19 sotto gli occhi del padre e di alcuni amici, che sono subito intervenuti per togliere la piccola dalle fauci del cane. Poi, la chiamata al 118 e il trasporto in ospedale. L’animale è stato preso in carico dal servizio veterinario dell’Ats.

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Gori: social e manifesti costano, aspettando i fondi di Renzi

Obiettivo 2 milioni, ma solo se il Pd fa la sua parte. La campagna elettorale di Giorgio Gori per la Regione è affamata di denaro. «Ma quanti sono questi manifesti?», si sono chiesti in tanti nelle ultime settimane in Lombardia, soprattutto nelle città. La faccia del candidato del centrosinistra è ovunque e la risposta è che i manifesti affissi sono stati 8.200. In questi giorni partirà una seconda campagna più ampia, oltre 10.000 manifesti, alcuni dei quali su autobus e altri mezzi. Siamo nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro di costi.

Sul fronte delle uscite, quella dei poster — più o meno mega — è una delle due grandi voci. Oltre al costo dei manifesti e delle affissioni (tasse comprese), c’è quello dell’agenzia pubblicitaria che ha sviluppato la campagna con lo slogan «Fare, meglio». Si tratta della Fosbury, società milanese che in passato mai aveva lavorato su una campagna elettorale. Nel portfolio della Fosbury, anche grandi marchi come Apple, Canon, Vaillant. Ma appu..

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Il candidato scopre il fai da te e «paga» la poltrona

La campagna elettorale entra nell’era del fai da te. Per le tasche dei candidati, soprattutto. Finita l’epoca del partito-mamma che forniva la campagna elettorale chiavi in mano, chi aspira a uno scranno in Parlamento o a una poltroncina a Palazzo Lombardia, prima ancora che al programma deve mettere mano al portafogli. A partire al centrodestra.

Le casse nazionali di Forza Italia sono allo sprofondo, e il primo dovere di ogni candidato è quello di contribuire a riempirle. Chi sarà messo in lista per Camera e Senato dovrà quindi versare al partito dai 30 ai 40mila euro. Ma le spese non si fermeranno lì, visto che lo stesso candidato (in particolare quello per le Regionali) dovrà poi pagare la propria propaganda. Ognuno potrà spendere quello che potrà, tenendo presente che i consiglieri hanno per la Bergamasca un tetto di 46 mila euro per gli ultimi 30 giorni di campagna. Si calcola una spesa minima di 10 mila euro, ma con questa cifra vengono ritenute minime anche le possibilità di ..

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Gori: social e manifesti costano, aspettando i fondi di Renzi

Obiettivo 2 milioni, ma solo se il Pd fa la sua parte. La campagna elettorale di Giorgio Gori per la Regione è affamata di denaro. «Ma quanti sono questi manifesti?», si sono chiesti in tanti nelle ultime settimane in Lombardia, soprattutto nelle città. La faccia del candidato del centrosinistra è ovunque e la risposta è che i manifesti affissi sono stati 8.200. In questi giorni partirà una seconda campagna più ampia, oltre 10.000 manifesti, alcuni dei quali su autobus e altri mezzi. Siamo nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro di costi.

Sul fronte delle uscite, quella dei poster — più o meno mega — è una delle due grandi voci. Oltre al costo dei manifesti e delle affissioni (tasse comprese), c’è quello dell’agenzia pubblicitaria che ha sviluppato la campagna con lo slogan «Fare, meglio». Si tratta della Fosbury, società milanese che in passato mai aveva lavorato su una campagna elettorale. Nel portfolio della Fosbury, anche grandi marchi come Apple, Canon, Vaillant. Ma appu..

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«Allacciate le cinture, per la vita» Mercoledì super controlli nella Bergamasca

Mercoledì cinture ben allacciate, sulle strade bergamasche, non ci saranno sconti da parte della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza e delle polizie locali, tutti impegnati in super controlli nell’ambito dell’iniziativa «Allacciati alla vita», promossa dalla prefettura e dall’Osservatorio sugli incidenti stradali. Già a dicembre sulle strade era andata in scena una prima puntata, intitolata «No distraction», contro l’utilizzo del telefonino al volante. Mercoledì 17 gennaio, invece, l’attenzione si concentrerà sulle cinture di sicurezza, con particolare attenzione al corretto trasporto dei minori sulle automobili. «Scopo principale dell’operazione è pertanto quello di sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza del corretto utilizzo dei sistemi di ritenuta, come fondamentale protezione verso se stessi e gli occupanti del veicolo», si legge in un comunicato ufficiale della prefettura. «Gli esperti — prosegue il comunicato — evidenziano che la cintura di sicurezza, con..

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NoParkingFara annuncia presidio (con pic-nic) per fermare i lavori «Almeno per un giorno»

Il tono è quasi scherzoso, ironico, ma la sostanza è che il comitato NoParkingFara annuncia per sabato 20 gennaio un presidio per fermare i lavori del futuro parcheggio, almeno per un giorno. « Per un giorno solo. E non si fermano da soli — si legge nella presentazione dell’evento su Facebook — Non li ferma il sindaco Gori. Li fermiamo noi. Gli automezzi per un giorno non potranno entrare. Gli operai godranno di un giorno di ferie extra. Accogliamoli tra noi se vorranno condividere una giornata conviviale. Diamo un festoso ma fermo segnale di quello che la città vuole – e non vuole – alla Fara».

Il presidio è fissato per sabato dalle 7 alle 14.30, davanti ai cancelli del cantiere dove lavora la cordata trentina Collini-Seik, per conto di Bergamo Parcheggi. «Insonni e mattinieri — scrive ancora il comitato — sono benvenuti alle ore 7. Concentramento ore 9,30. Picnic solidale sull’asfalto ore 13. Panini, bibite e allegria vanno portati da casa».Lo stesso comitato annuncia che oggi, lun..

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Ingruppo, 20 super ristoranti aperti tutti: tributo alla ricerca scientifica e a Gualtiero Marchesi

Migliaia di appassionati, negli ultimi anni, hanno assaporato le gioie culinarie dei ristoranti di Ingruppo, il progetto nato a Bergamo che rende l’alta gastronomia «prêt-à-manger», a portata di tutti, quest’anno alla sesta edizione, dal 15 gennaio al 30 aprile 2018, con 20 professionisti dell’alta cucina, di cui 18 bergamaschi.

L’edizione 2018 nasce sotto il segno della solidarietà e della ricerca medico-scientifica. Ingruppo promuove infatti la Giornata Internazionale delle Malattie Rare che si terrà il 28 febbraio 2018 realizzando piatti che, per quel giorno, conterranno un ingrediente «raro» e devolvendo il valore simbolico del «piatto raro» (15 euro) all’Istituto Mario Negri.

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Negli slip 75 grammi di hashish Nigeriano arrestato in via Bonomelli

Nuovi controlli dei carabinieri di Bergamo nella zona della stazione e nelle vie vicine, contro lo spaccio di stupefacenti. I militari hanno arrestato in via Bonomelli un nigeriano di 33 anni, con regolare permesso di soggiorno sul territorio nazionale, ma senza una residenza fissa. L’immigrato era in bicicletta in via Bonomelli ed è stato perquisito: aveva 75 grammi di hashish nascosti negli slip. È stato quindi arrestato e portato in camera di sicurezza al comando dei carabinieri: sarà processato per direttissima nella mattinata di martedì, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.